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domenica 10 novembre 2019

WORLD PEACE CONFERENCE a Paderno Dugnano


SABATO 16 NOVEMBRE 2019 alle ore 21 presso il Circolo ARCI "Amicizia e Solidarieta" via Coti Zelati 51 (ingresso da via per la stazione) Palazzolo Milanese
di Paderno Dugnano - Entrata libera. 
il Circolo Eco-Culturale LA MERIDIANA e il Circolo ARCI "Amicizia e Solidarietà", con l'adesione della sezione A.N.P.I.di Paderno Dugnano,
                                            VI INVITANO
ad un incontro con YUCHIRO MORISHITA, una persona, che essendo nata in Giappone,  ha avuto contatto con la guerra e con coloro che hanno subito la bomba atomica.

venerdì 8 novembre 2019

Mangiare meno carne per salvare il pianeta




Una radicale modifica dei regimi alimentari, con una sostanziale riduzione del consumo di carni, deve essere parte integrante dell'impegno contro la crisi climatica: a sostenerlo è l'ultimo rapporto dell'IPCC su clima e suolo






domenica 3 novembre 2019

Avere meno, per Essere di più

L’impatto delle nostre abitudini, influenza fortemente la nostra salute, il portafoglio, l’ambiente e la società.

La prima cosa, che non si dice mai, è: iniziamo ad acquistare meno! Tutte le volte che si parla di acquistare di meno, di una qualsiasi merce, ecco che partono gli strali dei sostenitori della crescita. “Ma come acquistare e consumare meno? E il PIL, la crescita, l’economia, l’occupazione, il lavoro?”
E allora non mi resta che rispondere che ridurre i consumi e ragionare su ciò che acquistiamo, non farà bene al PIL, ma lo fa sicuramente alla nostra salute, al nostro tempo, alla pace, ai nostri rapporti, alle nostre comunità, ai nostri territori e a tutto il nostro Pianeta!
Noi baby boomer, genitori di questi ragazzi che scendono in piazza per salvare il loro futuro dalle conseguenze del cambiamento climatico, siamo cresciuti in una società dove la crescita costante della produzione e la crescita dei consumi era l’aspettativa delle popolazioni, oltre che l’obbiettivo degli imprenditori, dei sindacati e della finanza.
Nel sistema dei valori su cui si fondano le società industriali l’aumento della quantità di merce prodotta e commercializzata continua a identificarsi con l’aumento del benessere. Le guerre per il controllo delle risorse del pianeta, lo scioglimento dei ghiacciai, l’innalzamento del livello dei mari e i cambiamenti climatici sono direttamente connessi con l’incremento dei consumi di fonti fossili necessari a sostenere la crescita della produzione e dei consumi. Ma, come se niente fosse, i Governi di tutto il Mondo, continuano a mettere la crescita al centro dei loro programmi.
Nel paradigma culturale della nostra società, l’indicatore della ricchezza è il denaro. Ma se diamo per acquisito che, si è tanto più ricchi quanto maggiore è la quantità di merci che si possono acquistare, sappiamo anche che all’aumentare delle “cose” che abbiamo acquistato, non aumenta proporzionalmente la nostra felicità!
Negli anni ’70, quando ero bambino, si raccoglievano fondi da inviare in Africa, per aiutare quelle popolazioni a vivere una vita più dignitosa. La concentrazione della ricchezza che si è sviluppata in modo esponenziale negli ultimi decenni, ha portato a situazioni di squilibrio mostruoso e ora, una manciata di grandi magnati mondiali, può contare sulla stessa ricchezza a disposizione dell’intera popolazione del continente africano.
Oltre a una ridistribuzione più equa delle risorse globali, dobbiamo anche cambiare mentalità per sperare davvero di cambiare in meglio il mondo.
Si è poveri davvero solo se si deve comprare tutto ciò che serve per vivere”. Se per la propria sopravvivenza si dipende totalmente dalle merci del centro commerciale, dalla disponibilità di carburante per scaldarsi e per muoversi, dalla corrente elettrica prodotta in lontane centrali alimentate da combustibili fossili, esattamente come lo siamo noi tutti, saremo ricchi solo fino a quando avremo denaro per acquistare queste merci e fino a quando esse saranno facilmente disponibili a buon prezzo.
Ma se una parte di ciò che serve per vivere si autoproduce, con un piccolo orto e frutteto, con i pannelli solari sul nostro tetto, con una stufa a legna ad alta efficienza, usando la biciletta e i mezzi pubblici il più possibile, limitando l’uso dell’auto, consumando meno carne, scambiando i beni in eccedenza o che non usiamo più, non sprecando, riusando in modo creativo, ecc., ecco che una famiglia con pochi soldi è più ricca e autonoma di una famiglia con più soldi che deve comprare tutto ciò che serve loro.
“È povero chi non può mettere a tavola il cibo di cui necessita, non chi non ha il denaro per comprarlo.”
Perseguire il modello della crescita infinita, come abbiamo fatto negli ultimi decenni, ci ha portato a uno sfacelo ambientale, sociale ed economico, del quale stiamo accusando solo le prime conseguenze. Abbiamo sfidato gli equilibri naturali e ora Madre Terra, ci sta presentando il conto che forse sarà ben più salato per i nostri ragazzi.

 di Silvano Ventura – direzione@viveresostenibile.net

martedì 8 ottobre 2019

Danze Folk alla "Fera de Dugnan" 2019



Domenica 13 ottobre 2019 dalle ore 14,30
DJ set di Danze Popolari Internazionali a cura di Cristina Duci.
Via Rotondi 47/49 Paderno Dugnano
Vi aspettiamo


giovedì 3 ottobre 2019

" Il Folk giovane e Vivace" Una grande occasione da non perdere per imparare a ballare il Folk




Venerdì 4 ottobre 2019 inizierà il laboratorio di danze popolari

APERTO A TUTTI, " Il Folk giovane e Vivace"
per giovani e diversamente giovani.
Per chi ha meno di 25 anni il corso è gratuito.
presso Arci Palazzolo Milanese via Coti Zelati, 51 Paderno Dugnano.
Tutte le informazioni le trovate nella locandina.
Vi aspettiamo.

Il gruppo Danze Folk LA MERIDIANA
http://danzepopolarifolk.blogspot.com/


sabato 28 settembre 2019

Video Terzo Sciopero Mondiale per il Clima a Milano del 27 settembre 2019



Terzo Sciopero Mondiale per il Clima a Milano
Una grande manifestazione, una giornata per far capire
che NON C'È PIÙ TEMPO. 
Agiamo subito per salvare il nostro pianeta. 
Tutti siamo coinvolti, 
tutti possono aiutare. Nessuno si senta escluso.
Video del Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA 
Paderno Dugnano

giovedì 26 settembre 2019

Dichiarazione di Emergenza Climatica - Cosa può fare il Sindaco?

Cosa possono fare i sindaci per dare concretezza a questa dichiarazione e dimostrare di avere davvero intenzione di preservare questo Pianeta, non tanto per le generazioni future, ma proprio per tutti noi che lo abitiamo oggi?

Ecco un breve (non esaustivo) elenco di provvedimenti che ogni governo comunale o regionale dovrebbe adottare immediatamente:
  1. Smettere di utilizzare combustibili fossili per elettricità. Comuni e Regioni dovrebbero immediatamente cancellare contratti di fornitura con aziende che non abbiano un mix di produzione 100% rinnovabile. Attenzione, non stiamo parlando di contratti “verdi”, che offrono ormai tutte le aziende e che sono uno specchio per le allodole, ma di aziende (o meglio ancora cooperative) che producono effettivamente con un mix completamente rinnovabile. Queste realtà esistono, sono italiane e dovrebbero essere la prima immediata scelta per ogni comune.
  2. Diventare produttori di energia pulita. Gli edifici di proprietà pubblica sono potenziali fonti di energia, e devono essere sfruttati. Pannelli sui tetti degli edifici o coperture fotovoltaiche sui parcheggi, sono solo alcuni esempi di come comuni e regioni possano produrre almeno parte dell’energia che consumano, diminuendo così le emissioni di CO2.
  3. Intervenire sulla povertà energetica: il Comune di Porto Torres e la Regione Puglia hanno deliberato che i cittadini in “povertà energetica” – cioè coloro che faticano a pagare la bolletta – non ricevano dei sussidi ma invece dei pannelli fotovoltaici, grazie ai quali la bolletta elettrica diventa molto meno costosa. L’energia “in surplus” prodotta dai pannelli, cioè quella che queste persone non utilizzano direttamente, resta di proprietà dell’ente pubblico che la rivende ed è così in grado di rifinanziare lo stesso sistema per altre case e persone in difficoltà, attivando un circolo virtuoso sia da un punto di vista sociale che ambientale.
  4. Rivoluzionare la flotta comunale e i trasporti. Ogni Comune o Regione ha una propria flotta di mezzi, e deve immediatamente trasformarla in un parco mezzi elettrico, abbandonando auto a benzina e diesel. Tutto questo deve naturalmente inserirsi in un piano dei trasporti che renda marginale l’uso dell’auto privata, incentivando invece l’uso dei mezzi pubblici (che vanno adeguatamente potenziati), della mobilità pedonale e ciclabile e dei servizi di car/scooter sharing. Così facendo diminuiranno le emissioni di gas serra e migliorerà (tra l’altro) la qualità dell’aria che respiriamo.
  5. Diventare un Comune “efficiente”. Efficienza energetica vuol dire consumare meno, e dunque spendere meno. Il potenziale di efficienza energetica in Italia è alto e le strutture comunali e regionali ne sono degli esempi lampanti. Rifare il cappotto termico agli edifici, cambiare gli infissi per evitare dispersione di calore, sostituire l’illuminazione in favore di lampade a led, sono tutti provvedimenti che porterebbero un risparmio costante nelle tasche del Comune (e dunque dei cittadini), oltre che un beneficio in termini di emissioni.
  6. Fermare l’usa e getta e il consumo sfrenato. La plastica sta invadendo i nostri mari, ma ha anche notevoli impatti sul clima. Nelle mense comunali e regionali, negli uffici, nelle strutture pubbliche, bisogna smettere di utilizzare plastica usa e getta, e sostituirli con materiali riutilizzabili, senza cadere nell’illusione delle bioplastiche. Allo stesso modo, per l’uso di carta, bisogna privilegiare il riuso e poi l’acquisto di carta 100% riciclata.
  7. Smettere di “alimentare” i cambiamenti climatici. Gli allevamenti intensivi hanno un enorme impatto sul clima. Pensate a quanta carne “a basso costo” viene servita nelle scuole, negli uffici e nelle mense pubbliche. Ma il costo, in realtà, basso non è: la carne che arriva da allevamenti intensivi spesso deriva dalla deforestazione (dunque taglio di alberi che non possono più assorbire CO2), ettari su ettari di foresta primaria vengono rasi al suolo per fare spazio al pascolo o a coltivazioni che poi diventano mangimi per animali. Senza contare le “emissioni” di questi animali che, oltre a produrre metano (un potente gas serra) inquinano aria e acqua (ad esempio con derivati dall’ammoniaca, come NO2). Se vogliamo avere possibilità di vincere la sfida dei cambiamenti climatici dobbiamo cambiare anche la nostra dieta, diminuire notevolmente l’uso (e dunque la produzione) di carne e privilegiare tutti cibi che siano locali, a km0, e provenienti da filiera sostenibile.
Tanto altro si potrebbe fare, ma purtroppo ben pochi dei Comuni che fino ad oggi hanno dichiarato l’emergenza climatica ha adottato queste, o altre, misure davvero efficaci.
Venerdì 27 settembre decine di migliaia di studenti scenderanno in piazza in tutta Italia in difesa del clima. Parleranno di emergenza climatica, come fanno ormai da mesi. Ma la richiesta (per politici e aziende) non è quella di prendere atto della crisi climatica, ma di muoversi per risolverla. Subito, perché il tempo inizia a scarseggiare, e non abbiamo un Pianeta di scorta.
Articolo pubblicato da Greenpeace 

mercoledì 25 settembre 2019

Venerdi 27 settembre 2019 con Fridays for Future per il Terzo Sciopero Globale per il Clima

E' FINITO IL TEMPO DI STARE A GUARDARE.
E' TEMPO DI AGIRE!!


Come Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA invitiamo tutte le soggettività a scendere in piazza il 27 settembre 2019 con Fridays for Future per il
Terzo Sciopero Globale per il clima.
Scendiamo in piazza per chiedere un reale cambio di sistema a livello nazionale e globale. Lo sciopero chiede il rispetto della rotta tracciata dall’accordo di Parigi: l’intesa firmata nel 2015 da 195 paesi che prevede di ridurre fino a zero le emissioni di gas serra entro il 2050 e così di contenere l’aumento delle temperature entro 1,5° C rispetto all’età preindustriale.

Programma :
- Lo sciopero per il clima prevede un corteo con concentramento alle ore 9.30 
  in largo Cairoli.

- Dopo il corteo della mattina, la vera e propria manifestazione cittadina per il clima si   svolge, come nelle precedenti edizioni, nel tardo pomeriggio/sera, con ritrovo alle     ore 18.00 in largo Cairoli e successivo corteo.

venerdì 20 settembre 2019

Video con LUCA MERCALLI a Paderno Dugnano - Emergenza Climatica e Ambientale.


Luca Mercalli climatologo e divulgatore scientifico mercoledì 18 settembre 2019
a Paderno Dugnano, si è parlato di
“Emergenza Climatica e Ambientale:
una sfida sottovalutata”
Serata organizzata dall’associazione Carpe Diem
e l'ANFOR (Associazione Nazionale Forestali)
in collaborazione con il Comune di Paderno Dugnano.
L'evento culturale si è tenuto al Cinema Metropolis in Via Oslavia, 8 .
Erano presenti il Sindaco Casati ed alcuni componenti della giunta
Comunale di Paderno Dugnano


Qui di seguito il video integrale della serata