logo meridiana

logo meridiana

sabato 23 gennaio 2021

27 gennaio 2021: Giornata della Memoria

 Da lunedì 25 a venerdì 29 gennaio: iniziative di commemoriazione per la Giornata della Memoria a Paderno Dugnano




domenica 3 gennaio 2021

OROLOGIO DEL CLIMA




L'orologio climatico mostra due numeri. Il primo, in rosso, è un timer, che fa il conto alla rovescia di quanto tempo ci vorrà, agli attuali tassi di emissioni, per bruciare il nostro "bilancio di carbonio" - la quantità di CO2 che può ancora essere rilasciata nell'atmosfera limitando il riscaldamento globale a 1,5 ° C sopra i livelli preindustriali. Questa è la nostra scadenza, il tempo che ci resta per intraprendere azioni decisive per mantenere il riscaldamento sotto la soglia di 1,5 ° C. Il secondo numero, in verde, sta monitorando la crescente% dell'energia mondiale attualmente fornita da fonti rinnovabili. Questa è la nostra ancora di salvezza. In poche parole, dobbiamo portare la nostra ancora di salvezza al 100% prima che la nostra scadenza raggiunga lo 0.

Questo orologio segue la metodologia del clock di carbonio da parte del Mercator Research Institute su Global Commons e cambiamenti climatici (MCC) che utilizza i dati del recente rapporto dell'IPCC speciale sul riscaldamento globale di 1,5 ° C . Il rapporto afferma che a partire dal 2018, un budget di anidride carbonica di 420 Gt di CO2 ci dà il 67% di possibilità di rimanere sotto gli 1,5 ° C di riscaldamento.

“Il concetto di bilancio del carbonio si basa su una relazione quasi lineare tra le emissioni cumulative e l'aumento della temperatura. Tuttavia, questo non significa che la Terra sarebbe necessariamente più calda di 1,5 ° C proprio nel momento in cui è stato esaurito il budget di carbonio rimanente per rimanere al di sotto della soglia di 1,5 ° C. Ciò è dovuto, tra l'altro, al fatto che c'è un intervallo di tempo tra la concentrazione delle emissioni nell'atmosfera e il loro impatto sulla temperatura ”.¹

MCC rileva inoltre che i loro calcoli presumono "che le emissioni annuali degli anni a venire saranno vicine a quelle del 2017, mentre gli ultimi numeri mostrano che le emissioni sono ancora in aumento". Se questa tendenza continua, il tempo a nostra disposizione per agire sarà ridotto. Inoltre, è improbabile che il clima terrestre si riscaldi a un ritmo lineare. Ad esempio, sono stati identificati potenziali punti di svolta climatici nel sistema climatico fisico della Terra che causerebbero transizioni ampie e possibilmente irreversibili nello stato del clima.² Queste incertezze sono il motivo per cui il rapporto IPCC afferma che c'è una probabilità del 67% che il bilancio del carbonio limitare il riscaldamento a 1,5 ° C.

Il rapporto speciale dell'IPCC sul riscaldamento globale si basa in gran parte su un documento di ricerca denominato "Global Carbon Budget 2018" pubblicato nel 2018 da Corinne Le Quéré et al. ³ Questo documento stima il bilancio del carbonio nelle unità di GtC.⁴

  1. Mercator Research Institute su Global Commons and Climate Change. "È la velocità con cui ticchetta il Carbon Clock." Orologio in carbonio MCC. https://www.mcc-berlin.net/en/research/co2-budget.html (visitato il 22 settembre 2019).

  2. Lenton, Timothy M., Hermann Held, Elmar Kriegler, Jim W. Hall, Wolfgang Lucht, Stefan Rahmstorf e Hans Joachim Schellnhuber. "Elementi di ribaltamento nel sistema climatico della Terra". Atti dell'Accademia nazionale delle scienze 105, n. 6 (2008): 1786-1793.

  3. Le Quéré, Corinne, Robbie M. Andrew, Pierre Friedlingstein, Stephen Sitch, Judith Hauck, Julia Pongratz, Penelope A. Pickers et al. "Bilancio globale del carbonio 2018." Earth System Science Data (Online) 10, n. 4 (2018).

  4. IPCC, 2018: riscaldamento globale di 1,5 ° C. Una relazione speciale dell'IPCC sugli impatti del riscaldamento globale di 1,5 ° C al di sopra dei livelli preindustriali e sui relativi percorsi globali di emissione di gas a effetto serra, nel contesto del rafforzamento della risposta globale alla minaccia del cambiamento climatico, dello sviluppo sostenibile e degli sforzi per sradicare la povertà [V. Masson-Delmotte, P.Zhai, HO Pörtner, D. Roberts, J. Skea, PR Shukla, A. Pirani, W. Moufouma-Okia, C.Péan, R. Pidcock, S. Connors, JBR Matthews, Y. Chen , X. Zhou, MI Gomis, E. Lonnoy, T. Maycock, M. Tignor, T. Waterfield (eds.)]. In stampa.

lunedì 14 dicembre 2020

Torrente Seveso - Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA per l'iniziativa "Insieme è Natale 2020"

 Il Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA ha voluto dedicare il suo contributo all'iniziativa "INSIEME è NATALE 2020" organizzata dall' ufficio Cultura del Comune di Paderno Dugnano al nostro Torrente SEVESO perché "Bene Comune della Città" da salvare e valorizzare :

- eliminando tutti gli scarichi abusivi, - rendendo pulite le sue acque e rinaturalizzando le sue sponde. Per Natale si fanno i buoni propositi per il futuro " Insieme possiamo far rinascere Il nostro Torrente Seveso "

Tanti auguri di Serene Feste Natalizie

Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA

mercoledì 25 novembre 2020

25 NOVEMBRE GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Nel novembre 1999 le Nazioni Unite hanno istituito la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per sensibilizzare e confrontarsi con questo grave problema sociale.

Il 25 novembre 1960 tre sorelle rivoluzionarie dominicane lottarono contro la dittatura di Trujillo e furono brutalmente uccise dai servizi segreti in un’imboscata, mentre si stavano recando a far visita ai mariti detenuti. In loro memoria, il 25 novembre del 1981 si tenne il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e, da allora, la giornata è stata riconosciuta come data per ricordare e denunciare il maltrattamento fisico e psicologico su donne e bambine.

La violenza di genere è ancorata saldamente legata allo sviluppo societario, il nostro ordinamento giuridico ha per molto tempo autorizzato e consacrato la posizione privilegiata, e non paritetica, dell’uomo, basti pensare al potere correttivo in capo al pater familias. È ancora diffusa una cultura della violenza che sopravvive nonostante la crescente sensibilità nei confronti della gravità del tema, alimentata da luoghi comuni sull’identità maschile, forte e autoritaria. I numeri sono scoraggianti, una donna su tre è vittima di violenza, una brutalità dai mille volti: fisica, sessuale o psicologica. Ferite, percosse che a volte uccidono o altrimenti lasciano nelle vittime segni indelebili e più profondi di quelli esteriori.

In passato il femminicidio è stato chiamato “omicidio passionale”, ma non ha nulla a che vedere con la passione o l’amore, è puro possesso esso o presunzione di potere possedere un essere umano. Oggi, i mostri si nascondono in casa: padri, mariti, amanti, ex-fidanzati; l’ambiente domestico è il primo luogo in cui una donna non è sempre libera e indipendente.



martedì 22 settembre 2020

PULIAMO IL MONDO 2020

Domenica 27 settembre e domenica 4 ottobre parteciperemo,  con altre Associazioni del territorio, agli eventi legati all’iniziativa di Legambiente “Puliamo il mondo” . Nella locandina potete trovare tutte le informazioni .

Vi aspettiamo 



mercoledì 3 giugno 2020

Oggi, 3 giugno, è la Giornata mondiale della bicicletta


Oggi, 3 giugno, è la Giornata mondiale della bicicletta. Una giornata voluta dalle Nazioni Unite per celebrare i benefici sociali, economici e ambientali legati all’uso della bici, un riconoscimento del contributo del ciclismo allo sviluppo sostenibile. Quest’anno cade in pieno post lockdown, con un boom di vendite, raddoppiate in Italia rispetto all’anno scorso. Le bici in molti negozi non si trovano più. Soprattutto quelle per chi inizia a pedalare. Complice del successo il bonus mobilità, da 120 milioni, a cui si sono aggiunti, dalla regione Emilia Romagna, 3,3 milioni, grazie al progetto Bike to Work.
I ciclisti crescono, e tanto. Lo vediamo tutti, sulle strade. Le associazioni di settore parlano di un sicuro raddoppio. Ma ci sono ancora timori, qualcuno che vorrebbe mettersi in sella e non lo fa. C’è paura in particolare per le categorie più deboli, soprattutto i giovanissimi e gli anziani. Perché sulle nostre strade manca la sicurezza. C’è banalmente paura delle automobili, dei mezzi pesanti. Gli ultimi dati Istat disponibili raccontano di 172.553 incidenti stradali con lesioni ogni anno.  Si sale e si scende, ad anni alterni, con numeri che variano di 40/50 unità. Nell’Ue sono circa 25.000 i morti ogni anno, nel nostro paese 3334. In pratica 49 decessi sulle strade ogni 1000 abitanti in Europa. I pedoni travolti e uccisi sono 612,  219 i ciclisti. Nel 41% dei casi la causa dell’incidente è la velocità. A seguire la distrazione al volante e la mancanza precedenza. Sono numeri altissimi, soprattutto se si considerano il totale dei chilometri percorsi in bici: in questa classifica, proposta dall’International transport forum, l’Italia è il paese più pericoloso del mondo con 51 morti ogni miliardo di chilometri pedalati. Giusto per fare un paragone, la Francia ne ha 28, l’Olanda 8.
Abbiamo bisogno di strade più sicure e, per averle, è necessario che la velocità dei mezzi a motore possa essere adeguatamente monitorata e sanzionata, anche e soprattutto in ambito urbano, in prossimità delle scuole e degli ospedali, nei quartieri residenziali e in tutte le situazioni in cui le intersezioni con la viabilità principale possono costituire un pericolo per gli utenti più fragili”.

Il post Covid-19 è una grande occasione di cambiamento, di crescita. “Abbiamo visto per settimane le nostre strade liberate, senza mezzi a motore. Abbiamo respirato un’aria diversa. Abbiamo potuto camminare in sicurezza, pedalare senza timori. La nostra speranza è che sia stata, per tutti, un’occasione per vedere un mondo mgliore.


Come Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA promuoviamo la mobilita’ sostenibile 
informando e pedalando per una città possibile.


Ognuno di noi può fare qualcosa per promuovere la mobilità sostenibile e convincere i propri concittadini all'uso della bicicletta .

domenica 26 aprile 2020

CIAO GILDO NEGRI ULTIMO DEI NOSTRI PARTIGIANI



Ieri sera 25 aprile è venuto a mancare Gildo Negri, l'ultimo Partigiano di Paderno Dugnano, presidente della sezione ANPI locale, custode e testimone di memoria nel dopoguerra, ha rappresentato una voce libera per Paderno Dugnano e per l'Italia, e l'esempio di come ai nostri giorni sia ancora possibile mettere in pratica e trasmettere in modo alto e nobile i valori di quella grande pagina della nostra Storia che fu la Resistenza.

Il nostro abbraccio ai familiari e all'Anpi. 


Lo ricordiamo in questa foto insieme ai suoi compagni, ultimi partigiani di Paderno Dugnano:
Angelo Villa, Athos Zanca ed Aldo Mariani.

Ciao Gildo, riposa in pace.

Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA.

giovedì 23 aprile 2020

Il coro " Questo è il fiore del Partigiano" Bella Ciao

 

A 75 anni dalla Liberazione dal nazi-fascismo, il 25 aprile 2020 sarà epocale: non potremo scendere in piazza.

Il coro " Questo è il fiore del partigiano", diretto da Jacopo Soler,  vuole rendersi attivo ugualmente, anche a Paderno Dugnano, nel rispetto delle regole, DISTANTI MA UNITI.

Perché vogliamo ricordare la Resistenza cardine della nostra Democrazia, affinché la Costituzione viva.

Lo dobbiamo ai giovani di ieri che ci hanno donato la Libertà con la loro Vita, ma vogliamo lasciare anche ai giovani di oggi e domani LA SPERANZA, IL SOGNO, L'IMPEGNO....

Quindi lo facciamo con Bella Ciao, il canto che più rappresenta la lotta di Liberazione di allora ma anche oggi cantata in tutto il Mondo dai Popoli che lottano per i Diritti Sociali e un Ambiente migliore.

Progetto condiviso da:
ANPI Paderno Dugnano,
Circolo Eco-culturale "La Meridiana", 
Circolo Arci "Amicizia e solidarietà "

mercoledì 15 aprile 2020

IN ATTESA DELLA LIBERAZIONE





IN ATTESA DELLA LIBERAZIONE

Verso il 25 aprile 2020 con i ricordi dei tanti momenti vissuti insieme, È un modo leggero di stare vicino alla gente, per portare un po' di speranza e un sorriso, per farlo diventare contagioso.
Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA