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mercoledì 25 novembre 2020

25 NOVEMBRE GIORNATA CONTRO LA VIOLENZA SULLE DONNE


Nel novembre 1999 le Nazioni Unite hanno istituito la giornata mondiale contro la violenza sulle donne, per sensibilizzare e confrontarsi con questo grave problema sociale.

Il 25 novembre 1960 tre sorelle rivoluzionarie dominicane lottarono contro la dittatura di Trujillo e furono brutalmente uccise dai servizi segreti in un’imboscata, mentre si stavano recando a far visita ai mariti detenuti. In loro memoria, il 25 novembre del 1981 si tenne il primo Incontro Internazionale Femminista delle donne latinoamericane e, da allora, la giornata è stata riconosciuta come data per ricordare e denunciare il maltrattamento fisico e psicologico su donne e bambine.

La violenza di genere è ancorata saldamente legata allo sviluppo societario, il nostro ordinamento giuridico ha per molto tempo autorizzato e consacrato la posizione privilegiata, e non paritetica, dell’uomo, basti pensare al potere correttivo in capo al pater familias. È ancora diffusa una cultura della violenza che sopravvive nonostante la crescente sensibilità nei confronti della gravità del tema, alimentata da luoghi comuni sull’identità maschile, forte e autoritaria. I numeri sono scoraggianti, una donna su tre è vittima di violenza, una brutalità dai mille volti: fisica, sessuale o psicologica. Ferite, percosse che a volte uccidono o altrimenti lasciano nelle vittime segni indelebili e più profondi di quelli esteriori.

In passato il femminicidio è stato chiamato “omicidio passionale”, ma non ha nulla a che vedere con la passione o l’amore, è puro possesso esso o presunzione di potere possedere un essere umano. Oggi, i mostri si nascondono in casa: padri, mariti, amanti, ex-fidanzati; l’ambiente domestico è il primo luogo in cui una donna non è sempre libera e indipendente.



martedì 22 settembre 2020

PULIAMO IL MONDO 2020

Domenica 27 settembre e domenica 4 ottobre parteciperemo,  con altre Associazioni del territorio, agli eventi legati all’iniziativa di Legambiente “Puliamo il mondo” . Nella locandina potete trovare tutte le informazioni .

Vi aspettiamo 



mercoledì 3 giugno 2020

Oggi, 3 giugno, è la Giornata mondiale della bicicletta


Oggi, 3 giugno, è la Giornata mondiale della bicicletta. Una giornata voluta dalle Nazioni Unite per celebrare i benefici sociali, economici e ambientali legati all’uso della bici, un riconoscimento del contributo del ciclismo allo sviluppo sostenibile. Quest’anno cade in pieno post lockdown, con un boom di vendite, raddoppiate in Italia rispetto all’anno scorso. Le bici in molti negozi non si trovano più. Soprattutto quelle per chi inizia a pedalare. Complice del successo il bonus mobilità, da 120 milioni, a cui si sono aggiunti, dalla regione Emilia Romagna, 3,3 milioni, grazie al progetto Bike to Work.
I ciclisti crescono, e tanto. Lo vediamo tutti, sulle strade. Le associazioni di settore parlano di un sicuro raddoppio. Ma ci sono ancora timori, qualcuno che vorrebbe mettersi in sella e non lo fa. C’è paura in particolare per le categorie più deboli, soprattutto i giovanissimi e gli anziani. Perché sulle nostre strade manca la sicurezza. C’è banalmente paura delle automobili, dei mezzi pesanti. Gli ultimi dati Istat disponibili raccontano di 172.553 incidenti stradali con lesioni ogni anno.  Si sale e si scende, ad anni alterni, con numeri che variano di 40/50 unità. Nell’Ue sono circa 25.000 i morti ogni anno, nel nostro paese 3334. In pratica 49 decessi sulle strade ogni 1000 abitanti in Europa. I pedoni travolti e uccisi sono 612,  219 i ciclisti. Nel 41% dei casi la causa dell’incidente è la velocità. A seguire la distrazione al volante e la mancanza precedenza. Sono numeri altissimi, soprattutto se si considerano il totale dei chilometri percorsi in bici: in questa classifica, proposta dall’International transport forum, l’Italia è il paese più pericoloso del mondo con 51 morti ogni miliardo di chilometri pedalati. Giusto per fare un paragone, la Francia ne ha 28, l’Olanda 8.
Abbiamo bisogno di strade più sicure e, per averle, è necessario che la velocità dei mezzi a motore possa essere adeguatamente monitorata e sanzionata, anche e soprattutto in ambito urbano, in prossimità delle scuole e degli ospedali, nei quartieri residenziali e in tutte le situazioni in cui le intersezioni con la viabilità principale possono costituire un pericolo per gli utenti più fragili”.

Il post Covid-19 è una grande occasione di cambiamento, di crescita. “Abbiamo visto per settimane le nostre strade liberate, senza mezzi a motore. Abbiamo respirato un’aria diversa. Abbiamo potuto camminare in sicurezza, pedalare senza timori. La nostra speranza è che sia stata, per tutti, un’occasione per vedere un mondo mgliore.


Come Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA promuoviamo la mobilita’ sostenibile 
informando e pedalando per una città possibile.


Ognuno di noi può fare qualcosa per promuovere la mobilità sostenibile e convincere i propri concittadini all'uso della bicicletta .

domenica 26 aprile 2020

CIAO GILDO NEGRI ULTIMO DEI NOSTRI PARTIGIANI



Ieri sera 25 aprile è venuto a mancare Gildo Negri, l'ultimo Partigiano di Paderno Dugnano, presidente della sezione ANPI locale, custode e testimone di memoria nel dopoguerra, ha rappresentato una voce libera per Paderno Dugnano e per l'Italia, e l'esempio di come ai nostri giorni sia ancora possibile mettere in pratica e trasmettere in modo alto e nobile i valori di quella grande pagina della nostra Storia che fu la Resistenza.

Il nostro abbraccio ai familiari e all'Anpi. 


Lo ricordiamo in questa foto insieme ai suoi compagni, ultimi partigiani di Paderno Dugnano:
Angelo Villa, Athos Zanca ed Aldo Mariani.

Ciao Gildo, riposa in pace.

Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA.

giovedì 23 aprile 2020

Il coro " Questo è il fiore del Partigiano" Bella Ciao

 

A 75 anni dalla Liberazione dal nazi-fascismo, il 25 aprile 2020 sarà epocale: non potremo scendere in piazza.

Il coro " Questo è il fiore del partigiano", diretto da Jacopo Soler,  vuole rendersi attivo ugualmente, anche a Paderno Dugnano, nel rispetto delle regole, DISTANTI MA UNITI.

Perché vogliamo ricordare la Resistenza cardine della nostra Democrazia, affinché la Costituzione viva.

Lo dobbiamo ai giovani di ieri che ci hanno donato la Libertà con la loro Vita, ma vogliamo lasciare anche ai giovani di oggi e domani LA SPERANZA, IL SOGNO, L'IMPEGNO....

Quindi lo facciamo con Bella Ciao, il canto che più rappresenta la lotta di Liberazione di allora ma anche oggi cantata in tutto il Mondo dai Popoli che lottano per i Diritti Sociali e un Ambiente migliore.

Progetto condiviso da:
ANPI Paderno Dugnano,
Circolo Eco-culturale "La Meridiana", 
Circolo Arci "Amicizia e solidarietà "

mercoledì 15 aprile 2020

IN ATTESA DELLA LIBERAZIONE





IN ATTESA DELLA LIBERAZIONE

Verso il 25 aprile 2020 con i ricordi dei tanti momenti vissuti insieme, È un modo leggero di stare vicino alla gente, per portare un po' di speranza e un sorriso, per farlo diventare contagioso.
Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA

domenica 29 marzo 2020

Addio al giornalista Raffaele Masto


Una vita per raccontare l’Africa

È morto a Bergamo a causa del Coronavirus Raffaele Masto, giornalista e scrittore della rivista «Africa» curata dai padri Bianchi di Treviglio.
È morto nella serata di sabato 28 marzo a Bergamo a causa del Coronavirus Raffaele Masto, giornalista e scrittore. Era nato nel 1952, lascia la moglie Gisele. Nel 1989 aveva iniziato a lavorare come giornalista alla Redazione Esteri di Radio Popolare.
Ha lavorato come inviato in Medio Oriente, America Latina e soprattutto in Africa, luogo dove ha preso ispirazione per scrivere molti dei suoi saggi.
Oltre che con Radio Popolare collaborava con la rivista Africa dei padri Bianchi di Treviglio che lo ricorda come «cronista militante, ma onesto e scrupoloso». 
Masto era anche autore del blog «Buongiorno, Africa» 
Lo ricordiamo pubblicando la locandina dell' evento che abbiamo organizzato nell'ambito di Piazza Solidale 2018 . L'intervento di Raffaele Masto, Raffa, è stato profondo come sempre lo sono i suoi contributi sull'Africa e sul Mondo. 

Ciao Raffa, il tuo cammino prosegue  nella nostra memoria . 
Ci mancherai tantissimo.
Il Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA

sabato 28 marzo 2020

A FLAVIO MARIANI compagno di un cammino comune.



Ciao Flavio, non riusciamo ancora a renderci conto che non sei più al nostro fianco, tu, nostro insostituibile compagno di avventure, sempre presente ai nostri eventi e all'annuale manifestazione di Piazza Solidale. Ci mancheranno il tuo pensiero positivo e rispettoso, il tuo umorismo, quello che "fa bene",  la tua ricerca di coinvolgere sempre il territorio e chi lavora per il benessere degli altri, il rispetto della Terra e di chi la abita....

buon cammino Flavio.

Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA

sabato 8 febbraio 2020

IL CAMMINO NELLE TERRE MUTATE - Incontro pubblico


Il Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA e il CAI Paderno Dugnano, sabato 15 febbraio 2020 alle ore 16,30 presso auditorium TILANE piazza della Divina Commedia 5, organizzano un incontro dal titolo "Il Cammino, passo dopo passo verso la solidarietà" con il patrocinio del comune di Paderno Dugnano, in collaborazione con Scarpetta Paderno Dugnano, Terre di Mezzo Editore, Movimento Tellurico, FederTrek, APE Roma, CAI Amatrice
Si parlerà di cammini, in senso generale con Il giornalista esperto Mattia Gadda di Terre di Mezzo Editore, mentre con Enrico Sgarella presidente di Movimento Tellurico e con Franco Tanzi presidente di CAI Amatrice, di un cammino in particolare che non ha precedenti nella storia del turismo lento: "Il Cammino nelle Terre Mutate", un cammino fatto non solo di chilometri da percorrere ma anche e soprattutto di storie da ascoltare. Le storie di chi, nonostante tutto, ha deciso di restare. Di storie che, nonostante tutto, hanno mutato per sempre la geografia di un territorio, l’animo e la vita dei suoi abitanti e che, alla fine del Cammino, finiscono per cambiare profondamente anche chi lo percorre.” Un cammino da vivere in prima persona e da scoprire nelle pagine della guida "Il Cammino nelle Terre Mutate" scritta da Enrico Sgarella. Terre Mutate dai terribili eventi naturali ma, soprattutto e per fortuna, dalle persone che le stanno facendo rinascere. Dunque un percorso solidale, scandito in 14 tappe da Fabriano all'Aquila, che regala paesaggi grandiosi, perché passa attraverso i Parchi nazionali dei Monti Sibillini e del Gran Sasso e Monti della Laga. 
La sequenza degli eventi tellurici ha spazzato via centinaia di vite umane, radendo al suolo edifici e, soprattutto, intere comunità. Ma l’ago e il filo di questo percorso, organizzato in 14 tappe per un totale di 257 chilometri, sta rimettendo insieme, tessera dopo tessera, un mosaico di storie sepolte sotto le macerie di 140 Comuni e 1.770 centri abitati coinvolti. Numeri impressionanti, se si pensa che l’area del cratere del sisma si estende complessivamente per 7.600 km2, coinvolgendo dieci Province e una rete stradale di 15.300 chilometri. Un itinerario per contribuire alla rinascita di una terra trasformata, nella fisionomia e nell’anima, e tornare cambiati. 
Può un cammino ridare vita a un territorio ferito e cambiare anche chi lo attraversa? E’ la scommessa di Enrico Sgarella e di chi, insieme a lui, ha pensato fin dall’inizio di aiutare le terre dell’Italia centrale distrutte dal terremoto con un gesto semplice che più semplice non si può: ovvero, mettere un piede davanti all’altro, compiere un passo dopo l’altro verso la Solidarietà. 

CAI Paderno Dugnano 
Circolo Eco Culturale LA MERIDIANA